I cookie ci aiutano a migliorare i nostri servizi. Utilizzando il  sito e continuando la navigazione consideriamo che accetti il loro utilizzo da parte nostra.

Ultimo aggiornamento: lunedì 29 marzo 2017

40 anni di Formazione professionale per persone disabili. Il prossimo 20 Maggio l'evento in Regione Lazio

Roma 16.05.2015 Il prossimo 20 Maggio la Formazione di Capodarco compie 40 anni.  Un traguardo importante, che suggella l’impegno della Comunità nell’ambito di un settore strategico che è servito nel tempo a rendere l’accoglienza un percorso concreto di liberazione ed autonomia per persone disabili, favorendone la formazione professionale, l’inserimento lavorativo e l’inclusione sociale. A partire dalle ore 9.30, presso Sala Tirreno della Regione Lazio (Piazza Oderico da Pordenone, 15 Roma), si terrà un convegno, proprio all'interno dell’istituzione pubblica che per la prima volta, 40 anni fa, approvò il primo progetto sperimentale di formazione per persone svantaggiate.  Da allora la Comunità ha organizzato presso le proprie e sedi e fuori, corsi specifici per l’integrazione delle persone disabili (CFP Centro di Formazione Professionale), con l’obiettivo di fornire non solo competenze e conoscenze tecnico professionali, ma di permettere agli allievi di sviluppare le proprie competenze personale, coltivare le proprie attitudini, facilitare il raggiungimento del pieno sviluppo emotivo e psicologico.

 

 

Parteciperanno alla giornata di riflessione e festa del 20 Maggio, il vice Presidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio, il presidente della Commissione Formazione e Lavoro della Regione Lazio, Mario Ciarla, il presidente della Comunità Capodarco di Roma, Augusto Battaglia, e poi i dirigenti storici della Comunità, politici ed amministratori che collaborano con l’ente di formazione della Comunità, esponenti del Terzo settore e rappresentanti delle varie associazioni. Tutto cominciò con tre corsi, con la convinzione che la formazione professionale, cosi come era concepita negli istituti, non potesse continuare a essere vissuta dai  giovani disabili come un rito fine a se tesso, ma che doveva essere finalizzata all’inserimento al  lavoro. La Comunità di allora inventò un percorso formativo  innovativo, pensando che sarebbe stato utile,  dopo una prima fase di orientamento e formazione, che i giovani disabili si sperimentassero direttamente nei luoghi di lavoro. E così, ricordano i soci di allora, andammo a bussare alle porte dei piccoli imprenditori del territorio, prossimi al nostro centro di formazione. I primi a dare ascolto a queste intuizioni furono l’Azienda Florovivaistica Scarchilli a Cecilia Metella e l’IRPEM che montava gruppi elettrogeni allo Statuario. Da queste prime esperienze ci si convinse che la formazione in azienda era il metodo più rispondente ai bisogni formativi dei giovani disabili. Ma come poter continuare questa esperienza, senza una legge che disciplinasse questi nuovi processi di formazione e inserimento lavorativo? Fu l’Assessorato regionale di allora, parliamo del 1974, che convocò la Comunità di Capodarco, l’INAIL, l’Ispettorato del lavoro e concordò una procedura amministrativa, valida tutt’oggi, che permettesse ai disabili di inserirsi in azienda. Nascevano così in Italia i tirocini formativi dei disabili in azienda. L’effetto di questo risultato fu l’apertura dei tirocini, presso l’ATAC, la Centraledel Latte, il Comune di Roma, l’ACOTRAL, la FATME, gli Ospedali; tirocini che, grazie al sostegno delle famiglie, in particolare del Comitato Romano per i Diritti Costituzionali degli Handicappati, alla spinta degli operatori di Capodarco e quelli del centro Enaip della Magliana, oggi Comune di Roma, si tramutarono in assunzione al lavoro di tanti giovani disabili.  Fu anche grazie a quei ragazzi e ragazze che al termine del percorso formativo trovarono lavoro e un ruolo sociale, che poi subentrarono una serie di innovazioni ed evoluzioni  sul piano delle didattiche, delle tecnologiche e della legislazione. Ma è soprattutto nella società che si sono verificati sostanziali cambiamenti, perché i disabili non solo possono lavorare ma essere parte attiva del territorio e di un mondo fatto da tutti, nessuno escluso.

Scarica dal link il programma completo dell'evento del 20 Maggio 2015.

images/Documenti/programma40ennaleformazione.png

 Stampa  Email