I cookie ci aiutano a migliorare i nostri servizi. Utilizzando il  sito e continuando la navigazione consideriamo che accetti il loro utilizzo da parte nostra.

Si è conclusa la settimana di formazione su legalità e lotta alla corruzione.Coinvolti i tirocinanti del Centro di Formazione Professionale.

Roma 23.06.2015 Una settimana intensa centrata su una formazione di spessore, intorno ai valori della legalità, della responsabilità sociale, che ha visto coinvolti gli allievi del Centro di Formazione Professionale Capodarco dal 15 al 19 Giugno scorso. Dopo aver frequentato come tirocinanti i loro diversi contesti lavorativi – sono rientrati in aula per una formazione “speciale”, dedicata a quei temi di rilevanza civica e sociale che non possono non riguardare tutti. Ha cominciato Antonio Turri, ex commissario di polizia, dell’Associazione "I Cittadini contro le mafie e la corruzione", che ha trattato il tema del rispetto delle regole nella vita quotidiana; mercoledì scorso è toccato a Paolo Capuzzo dell’Associazione “Libera”, il quale ha portato all’attenzione dei ragazzi la testimonianza della sua organizzazione che si batte ogni giorno affinché prevalga nella società il senso dello Stato, delle istituzioni. La settimana si è conclusa con Diva Ricevuto, dell’Associazione “Sulle regole” di Gherardo Colombo, entrando dentro il discorso delle regole quale strumento disciplinatore delle relazioni sociali, della vita privata e pubblica, proiettando tutti verso la scoperta di quei sentieri positivi che conducono al miglioramento della qualità della vita, per una società inclusiva, libera e responsabile. 

 

Sono state sicuramente giornate di formazione, ma anche di scambio, di relazione, di conoscenza, per approfondire quei concetti di legalità e giustizia negli ambiti più grandi della vita pubblica, un macrocosmo di cui a volte non riusciamo più a vedere i confini e il senso. Per concludere con lo stesso spirito che ha accompagnato i momenti in aula, i ragazzi si sono salutati con un pranzo finale, nella sede di Via Amantea (foto), in compagnia di molti docenti e assistenti.  

 Stampa