I cookie ci aiutano a migliorare i nostri servizi. Utilizzando il  sito e continuando la navigazione consideriamo che accetti il loro utilizzo da parte nostra.

Ultimo aggiornamento: lunedì 29 marzo 2017

La formazione professionale delle persone disabili. Il ruolo dei CFP (Centri di formazione professionale) e l’obbligo scolastico. 12 i corsi approvati quest'anno

CPFRoma 11.10.2016 - ll diritto alla formazione professionale dei cittadini disabili è pienamente riconosciuto dalla Costituzione Italiana all’art. 38: gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale. Ma l’istruzione è anche un dovere, almeno fino al compimento del 16° anno di età, che è assolto anche attraverso la frequenza di corsi di formazione professionale presso enti accreditati. 12 i corsi finanziati quest’anno dal FSE (Fondo Sociale Europeo): 5 presso la sede di Via Lungro (Roma), 4 nella sede di Via Saponaro (Roma) e 3 nella sede di Via San Nilo, a Grottaferrata (Roma).  L'Europa, quindi, sostiene tutte quelle attività di pre-orientamento e di formazione professionale con lo scopo di favorire l’istruzione e la formazione formale di persone disabili, per il conseguimento di una qualifica e l’inserimento nel mondo del lavoro. Per l’Associazione che porta il nome di Capodarco, che della formazione ha fatto un caposaldo per il superamento della barriera sociale più difficile per le persone con disabilità, la soddisfazione di avere conseguito un altro importante traguardo in tanti anni di impegno e di lavoro a fianco di giovani disabili.

L’approdo alla formazione professionale, per molti disabili, rappresenta il prerequisito indispensabile per il lavoro, perché, si sa, il lavoro riabilita, il lavoro esalta le doti e le capacità di ciascuno, ma senza l’istruzione o la formazione professionale il percorso di riscatto sociale diventa assai arduo. Il CFP rientra nel percorso curriculare dell’obbligo scolastico, per cui iscriversi ad un corso di formazione professionale significa assolvere al diritto/dovere dell’istruzione fino al compimento del 16° anno di età. Fondamentale nei percorsi formativi che vengono programmati da équipe di esperti è l’acquisizione di  alcune capacità essenziali ed indispensabili per l’inserimento lavorativo: tra queste, l’autonomia personale, la capacità di uso del denaro, uso dei mezzi informatici, dei mezzi pubblici. In altre parole, assumere quelle abilità, quei comportamenti che sono propedeutici al ruolo di lavoratore, ovvero la capacità di relazione, di lavorare in gruppo, di rispettare gli orari, di eseguire autonomamente i propri compiti senza chiedere aiuto e senza intralciare il lavoro degli altri.  Tutto comincia con la progettazione del curriculum, programmazione di piani individuali di istruzione, apprendimento, formazione, successivamente l’accompagnamento al mondo del lavoro con tirocini e stage in azienda. Rispetto all’inserimento in azienda, occorrerà prima individuare le opportunità professionali più in linea con il profilo dell’utente mediante l’analisi complementare delle sue potenzialità e delle caratteristiche della posizione lavorativa. Si valutano le proposte di lavoro, si prendono contatti con le aziende, stipula della convenzione per lo svolgimento del tirocinio, assistenza al giovane dal momento del colloquio a quello dello svolgimento del tirocinio. Obiettivo principale del periodo di tirocinio è quello di permettere alla persona disabile di verificare e sperimentare le proprie abilità lavorative attraverso un’esperienza di inserimento graduale, supportato e monitorato dal tutor che lo ha preso in carico e da un responsabile aziendale. I nostri CFP non si limitano solo a fare formazione, tutoring, ecc., ma essi forniscono anche consulenza alle aziende su normativa riguardante il collocamento mirato, procedure amministrative, agevolazioni e benefici riconosciuti dalla normativa regionale e nazionale.

Per info e contatti, vai su Contatti nella pagina www.capodarcoromaformazione.it

 

 Stampa  Email