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Ultimo aggiornamento: lunedì 29 marzo 2017

Newsnews

L'Italia viola le norme sui diritti dei passeggeri disabili

10/02/2014 - ROMA - L'Italia viola le norme Ue sui diritti dei passeggeri disabili. Lo contesta la Commissione Ue, che ha avviato 3 procedure d'infrazione con l'invio di lettere di messa in mora. Bruxelles rimprovera all'Italia di non rispettare in particolare il diritto alla mobilità delle persone disabili, che rischiano di non potersi spostare nell'assenza di fermate predefinite in cui possano ricevere assistenza.

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ROMA - I GIOVANI VOLONTARI, UNA PRESENZA ESSENZIALE PER CAPODARCO

26/02/2014 - ROMA - Capodarco nasce proprio con il volontariato per diventare un’organizzazione altamente qualificata nell’ambito dei servizi alla persona, sanitari e socio-sanitari. Da un gruppo di 13 persone, volontari, quali erano a Capodarco di Fermo, ormai 40 anni fa, si è passati a 16 mila prestazioni riabilitative l’anno, 6 cooperative sociali, 300 tra operatori, volontari e giovani in servizio civile, solo per dare la dimensione dell’impegno della Comunità Capodarco di Roma. Si è passati, quindi, da una dimensione volontaristica ad una più propriamente professionale, organizzata, con i risultati che si conoscono. “Capodarco – spiega Luigi Politano - ha una lunghissima tradizione di obiezione di coscienza, servizio civile e volontariato. La presenza dei giovani è stata costitutiva sin dalla fondazione di questa realtà; oggi – prosegue - pur essendo cambiati i tempi, il contributo del volontariato è rimasto quello delle origini”. Volontariato residenziale, così di chiama, perché è una modalità di servizio volontario che prevede un periodo di permanenza stabile nella sede storica di Via Lungro 3 per un impegno di circa 36 ore a settimana, organizzato su 6 giorni, e un piccolo rimborso per le spese eventualmente sostenute nell’ambito delle attività prestate. La parola d’ordine è fare comunità, legare la propria attività ad una dimensione valoriale considerandola, per alcuni aspetti, molto vicina e simile a quella che svolgono gli operatori, pur non sostituendosi mai essi, confrontandosi ogni giorno con i propri limiti, la propria motivazione e il proprio impegno. Oltre al vitto, i giovani volontari hanno la possibilit·di usufruire di una stanza doppia con bagno esterno e connessione wi-fi. Così dopo un primo periodo di osservazione e verifica, conosciuta la Comunità, la sua organizzazione, gli ospiti e gli operatori che ne fanno parte, i volontari cominciano attivamente il loro servizio, dividendosi per attività, laboratori di pittura, restauro e artigianato e ai diversi momenti ludico-ricreativi. Il volontario ha così l'occasione di acquisire competenze nell'ambito dei servizi di assistenza a persone in difficoltà, inoltre, previo accordco con atenei universitari essi potranno beneficiare di del riconoscimeto di crediti formativi. Al termine dell'esperienza, infine, viene rilasciata un'attestazione utile per le selezioni dei corsi per qualifica professionale di OSS (operatore socio sanitario) o altre professioni sociali. Per maggiori info: Rossano Salvatore e.mail: o tel. n. 06.71280300

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ROMA - DON VINICIO ALBANESI SU "CREDERE"

18/03/2014 - ROMA - Su Credere del 23 Febbraio scorso, un approfondimento sulla vita di don Vinicio Albanesi, prete di periferia, sacerdote degli ultimi. Da sempre restio al ritualismo, profondamente attaccato ai bisogni dei più emarginati, don Vinicio è stato sempre a fianco di persone al chiodo, ha solidarizzato con loro e per loro. Da giovane prete, scrive nell’articolo Laura Badaracchi, gli fu proposto l’inserimento in una parrocchia all’ombra del Cupolone, ma don Vinicio Albanesi preferì tornare fra le colline marchigiane, a quella stanza dalla cui finestra vede il mare ogni mattina, dove ogni giorno risceglie l’amore per i più deboli. Un articolo molto profondo, in cui la giornalista racconta le battaglie di don Vinicio, a cominciare da quella più difficile a tutela delle persone con disabilità mentali, con la chiusura dei manicomi, alle sfide della modernità nell’era dell’informazione globale, alle emergenze internazionali, senza dimenticare i dolori del post moderno che si chiamano papà soli con figli, anziani, giovani a rischio, divario crescente tra ricchi e poveri. Un articolo intenso!

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Devolvi il tuo 5 per mille a Capodarco, non costa nulla

5 x mille02/04/2014 - ROMA - C'è un modo per contribuire alle attività della Comunità Capodarco di Roma che non costa nulla: devolvere il 5 per mille della tua dichiarazione dei redditi alla Comunità Capodarco di Roma. Il codice fiscale della Comunità Capodarco di Roma è 96213060583 Come fare per devolvere il tuo 5 per mille a Comunità Capodarco di Roma. a) Se presenti il Modello 730 o Unico 1. Compila la scheda sul modello 730 o Unico;

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