La realizzazione di un corto breve ispirato al mito di Apollo e Daphne, coinvolgendo allievi con disabilità, rappresenta un’esperienza didattica di grande valore educativo, culturale e sociale.
Il percorso nasce dall’esigenza di unire trasversalmente alcuni argomenti dei moduli didattici previsti dal progetto, promuovendo al tempo stesso inclusione, partecipazione attiva e valorizzazione delle diversità.
Il mito di Apollo e Daphne, tratto dalle Metamorfosi di Ovidio, offre una narrazione potente e simbolica: parla di desiderio, libertà, trasformazione e rispetto dell’altro. Temi universali che, se affrontati con un linguaggio accessibile e attraverso il mezzo audiovisivo, diventano strumenti efficaci per l’apprendimento e la riflessione critica.
Apprendimento della lingua attraverso il linguaggio audiovisivo
Il corto diventa un laboratorio linguistico: i dialoghi semplificati, le immagini, la gestualità e la ripetizione favoriscono l’acquisizione della lingua italiana e/o inglese. Per gli allievi con disabilità, l’uso del video permette di superare le barriere della comunicazione tradizionale, stimolando memoria, comprensione e produzione linguistica in modo naturale e motivante.
Lavorare su un testo mitologico adattato consente, inoltre, di ampliare il lessico, migliorare la pronuncia e sviluppare competenze comunicative attraverso il lavoro di gruppo.
Educazione civica: rispetto, inclusione e collaborazione
Il mito offre lo spunto per affrontare temi fondamentali dell’educazione civica, come: il rispetto dell’altro e il diritto all’autodeterminazione. Attraverso il lavoro cooperativo sul corto, gli studenti sperimentano concretamente i principi di cittadinanza attiva, inclusione e collaborazione. Ogni allievo, indipendentemente dalle proprie abilità, contribuisce al progetto secondo le proprie possibilità, rafforzando l’autostima e il senso di appartenenza al gruppo.
Storia dell’arte: dal mito all’immagine
Il progetto si collega direttamente alla storia dell’arte, in particolare allo studio delle rappresentazioni di Apollo e Daphne, come la celebre scultura di Gian Lorenzo Bernini che gli allievi hanno ammirato grazie ad un percorso artistico-didattico effettuato in collaborazione con l’associazione VA.MI. presso la Galleria Borghese.
Gli studenti imparano a riconoscere il mito nelle opere d’arte, comprendendo il concetto di metamorfosi, movimento e narrazione visiva.
La trasposizione del mito in un corto permette di passare dall’osservazione alla creazione, rendendo l’arte un’esperienza viva e accessibile.
Scienze della persona e promozione della Salute
Il mito ha offerto agli allievi la possibilità di approfondire tematiche legate alla differenza di genere, al valore del consenso e all’importanza dell’empatia.
Inoltre la preparazione del trucco e dell’acconciatura di scena ha permesso di lavorare sulla cura e sull’igiene della persona.
Informatica di Base
Utilizzare il computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet soprattutto in merito a: conoscenza del mito, del contesto, dei costumi e dei trucchi.
Mondo del lavoro
Le figure professionali che ruotano intorno alla realizzazione del corto e la conoscenza delle figure professionali che hanno collaborato concretamente alla realizzazione del progetto (costumista, attrezzista di scena, insegnante di inglese, estetista e acconciatore)
Sicurezza sul Lavoro
Sopralluogo del set individuato per le riprese con valutazione dei possibili rischi ad esso connessi, conoscenza delle sue caratteristiche, prevenzione di ostacoli e inciampi, rispetto costante delle misure di prevenzione e sicurezza, utilizzo di DPI sia in fase di preparazione del set che in fase di registrazione. Analisi dei profili di rischio delle figure professionali coinvolte nel progetto.
Lavorare con i Numeri
Organizzazione spazio-temporale; story board, time table con tempi di lavorazione e realizzazione del progetto.
Un’esperienza di crescita condivisa
Realizzare un corto sul mito di Apollo e Daphne con allievi con disabilità significa educare attraverso l’arte, usare la creatività come strumento di inclusione e trasformare l’apprendimento in un’esperienza significativa. È un progetto che unisce passato e presente, parola e immagine, scuola e cittadinanza, dimostrando che la cultura è davvero per tutti.